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Il palo di Rob Rensenbrink |
Innanzitutto
chi è questo Rensenbrink? Pieter Robert “Rob” Rensenbrink (Amsterdam 3/5/’47) è
un ex calciatore olandese, ala dell’Anderlecht e della nazionale Orange, con la
quale disputò due mondiali (’74 e ’78) e un europeo (‘76). Collezionò 49
presenze con la maglia dell’Olanda, condite da 14 goal. L’“uomo serpente”, così
lo chiamavano in patria per i suoi dribbling sguscianti, è ancora oggi famoso
per aver colpito un palo, sul punteggio fermo sull’1-1, a pochi secondi dalla
fine dei tempi regolamentari, nella finale di coppa del mondo (Argentina ’78)
contro i padroni di casa, che poi la chiuderanno nei supplementari 3-1. Chiuse
la carriera in Francia, nel Toulouse. A tutti i giornalisti che provarono,
negli anni a venire, a intervistarlo Rob si limitò a dire: “per l’Olanda
continuerò a prendere il palo tutta la vita”. Oggi si è ritirato a vita privata,
vive nella campagna olandese e di calcio non ne vuol più sentir parlare.
Ma
allora perché Rensenbrink come l’autore, o meglio la vittima, di uno dei più clamorosi colpi di sfiga della storia
(calcistica)? Un perdente di lusso: figura ambigua che mi ha sempre
affascinato. O sei perdente o sei di lusso: si può essere entrambi?
evidentemente sì, ma la cosa non mi ha mai convinto del tutto. Da bambino guardavo i cartoni animati: odiavo
dal profondo (anzi li odio ancora) Beep-Beep, Titty e Jerry mentre, ovviamente,
facevo il tifo per Wil E. Coyote, Gatto Silvestro e Tom; mi piaceva anche Paperino
perché era il più sfigato.
Eterni
secondi, perdenti (più o meno di lusso), sfigati: tifo per voi. E non potrebbe
essere altrimenti.
2 comments:
I migliori sono quelli che sbagliano, si rialzano, ci provano ancora e risbagliano...prima o poi lo beccano quel maledetto canarino giallo o quel topo super rapido...
Sono d'accordo, prima o poi lo prenderemo quel cazzo di canarino
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