Thursday, November 16, 2006

Ehi sto tornando me stesso!

Premettendo che oggi è stata proprio una gran bella giornata del cazzo, punzecchiatemi pure sulla finanziaria! ma che cos'è sta cazzo di finanziaria? Innanzitutto la finanziaria è una legge. La legge finanziaria è, insieme a quella di bilancio, il principale documento giuridico previsto dall'ordinamento dello Stato italiano per regolare la vita economica del Paese. La legge finanziaria deve essere presentata dal Governo al Parlamento entro il 30 settembre. Il Parlamento ha tempo di esaminarla ed emendarla entro il 31 dicembre. Qualora si vada oltre la scadenza di fine anno, allora entra automaticamente in vigore il cosiddetto esercizio provvisorio, cioè un periodo massimo di 4 mesi nel corso del quale ha luogo la gestione del bilancio non ancora approvato dal Parlamento. La legge autorizzativa del regime provvisorio stabilisce che per ogni mese le uscite non possano superare 1/12 di quelle dell'anno precedente.
A seguito dell'approvazione da parte del Parlamento, la legge finanziaria regola la vita economica del Paese nell'arco di un anno solare. Gli obiettivi economici su un periodo più lungo sono invece definiti dal Governo nel Documento di programmazione economica finanziaria (DPEF).
Chiusa la parentesi culturale ricominciamo. Tutti ce l'hanno con sta benedetta di finanziaria del governo Prodi, bene farà cagare! Lo ammetto non mi è sembrata il massimo, ma cristo santissimo servono soldi, c'è un buco della madonna, bisognerà pur tirare fuori il cash da qualche parte...!!! Poi tanto l'italia (si i minuscola!) è il paese dei furbi, tutti evasori, frode al fisco e fuoco alla miccia! Poi, giustamente tutti chiedono finanziamenti, sovvenzioni, nessun taglio...
E intanto silvio gongola...

Saturday, November 11, 2006

Grosso guaio a Chinatown

Jack Burton è un camionista cialtrone che si ferma a San Francisco per giocare d'azzardo con il suo amico Wang Chi ed accompagnarlo all'aeroporto per accogliere la sua futura moglie, in arrivo dalla Cina. All'aeroporto, Jack incontra la bella avvocatessa Gracie Law ma la banda dei Signori della Morte rapisce la fidanzata di Wang Chi. Per Jack e l'amico inizia una discesa nella magica Chinatown fatta di uomini ultracentenari, esplosioni verdi, gente che entra ed esce volando… e al povero Jack Burton nessuno vuole raccontare la verità.
Cocente insuccesso commerciale, quarto di fila, è il film che ha quasi posto fine alla carriera cinematografica di John Carpenter. Basato su un soggetto che la 20th Century Fox aveva nel cassetto da anni riscritto dal regista di "Buckaroo Banzai", "Grosso guaio a Chinatown" è costato 25 milioni di dollari ed era indicato durante la lavorazione come il film più importante del 1986. La strategia pubblicitaria della Fox, però, non aiutò affatto il percorso commerciale della pellicola, che alla fine incassò solamente 11 milioni negli Stati Uniti.
Inizialmente ambientato nel vecchio west, il film sembrava l'occasione perfetta per Carpenter di mettere in scena il suo tanto sospirato progetto di "El Diablo", la storia di un solitario cowboy che arriva in città per 'salvare la Principessa dal Drago'. Riportato ai giorni nostri, il film è una commistione di generi cinematografici perfettamente architettata, in anticipo sui tempi per quanto riguarda l'utilizzo nei film occidentali della spettacolarità delle arti marziali e con un ribaltamento delle posizioni eroe-spalla poco comune nella storia del cinema.
Jack Burton è un eroe solo a parole, del tutto incapace di raccapezzarsi all'interno della situazione nella quale si ritrova e completamente inutile quando le cose si fanno serie. Jack Burton è il buffone, il clown, uno che tira fuori il coltello quando si trova davanti un fantasma avvolto dai fulmini e si fa crollare il soffitto in testa quando spara per aria. La sua spalla, Wang Chi, è in realtà colui che guida il gruppo e risolve le situazioni critiche. È attraverso il contrasto tra l'atteggiamento di Jack e la sua cronica incapacità di fare alcunché che si crea l'effetto comico di quella che può essere sostanzialmente considerata una commedia fantastica. Diretto benissimo da un Carpenter che aveva evidentemente studiato l'argomento, ed interpretato da un Kurt Russell forse ancor più in parte rispetto a "Fuga da New York" e da un cast scelto alla perfezione, "Big Trouble in Little China" non è solo un omaggio al cinema orientale, ma una divertita presa in giro di tutto il cinema più o meno recente; un film che non si prende per nulla sul serio, e che purtroppo non è stato preso sul serio dal pubblico del 1986.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia