Cos'è la Corte Costituzionale. La Corte Costituzionale della Repubblica italiana è un organo previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana del 1948. Le norme del suo funzionamento sono contenute nella Costituzione stessa, nella legge costituzionale n. 1 del 1948 e nella legge n. 87 del 1953 (nonché in altre disposizioni integrative e nel regolamento generale di cui la Corte è dotata).
In base all'art. 134 della Costituzione, la Corte Costituzionale giudica:
sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle regioni;
sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra Regioni;
sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione;
sul giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo.
Inoltre spetta alla Corte giudicare l'ammissibilità delle richieste di referendum abrogativo, introdotta con la legge costituzionale n. 1 dell'11 marzo 1953.
Cos'è il Lodo Alfano. Il lodo Alfano è una legge, prevede la sospensione dei processi alle quattro più alte cariche dello Stato, ovvero:
il presidente della Repubblica;
il presidente del Senato della Repubblica;
il presidente della Camera dei Deputati;
il presidente del Consiglio dei Ministri.
I 15 (quindici) Giudici della Corte Costituzionale (
Francesco Amirante,
Ugo De Siervo,
Paolo Maddalena,
Alfio Finocchiaro,
Alfonso Quaranta,
Franco Gallo,
Luigi Mazzella,
Gaetano Silvestri,
Sabino Cassese,
Maria Rita Saulle,
Giuseppe Tesauro,
Paolo Napolitano,
Giuseppe Frigo,
Alessandro Criscuolo e
Paolo Grossi) hanno preso una decisione di maggioranza (9 contro 6):
il Lodo Alfano è illegittimo. È stato bocciato per violazione
dell'art. 138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria, e per violazione dell'articolo 3, ovvero il principio di uguaglianza. La decisione dei giudici avrà come effetto immediato la riapertura di due processi a carico del premier Silvio Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.