Wednesday, December 12, 2007

STRIKE!

Non ho capito il perchè di questo sciopero autotrasportatori. Forse perchè per fare un pieno di gasolio spendono circa 700 euro ogni 3 giorni? Forse per la concorrenza sleale da autisti provenienti dell'est, i quali lavorano anche per 100 euro meno a viaggio? Sono d'accordo con le proteste degli autotrasporatori (anche se in realtà non ho ben capito cosa possa fare il governo, cosa sperano di ottenere, uno sconto sul gasolio?) ma non condivido il metodo di protesta adottato da questi signori che, con uno sforzo minimo, stanno ricattando un intero paese. Il trasporto in italia è all'80% su ruota mentre nel resto dell'Europa sono sfruttati altri mezzi quali, su tutti, il treno (che è anche più ecologico, sai che bella riduzione di NOx?).
Ci sono troppi camionisti e quando la domanda cala ecco che per stare a galla si calano i prezzi e non ci si sta più nei costi. Altro fattore di riduzione dei guadagni è dato dalle nuove regole di guida che non consentono più ai camionisti di effettuare dei viaggi in più (rischiando di mettere a repentaglio la vita degli altri). Non è dunque solo il gasolio la conseguenza dei mancati guadagni. Ora se una qualsiasi categoria durante uno sciopero paralizzasse il traffico in italia sarebbe subito precettata e i camionisti per primi si incazzerebbero perchè devono lavorare. Che diritto hanno loro di fermare la gente che lavora? Perchè devono impedirmi di andare a lavorare quando io non lo impedisco a loro? Hanno tutto il diritto di scioperare, ed hanno anche il mio appoggio, ma devono rispettare le altre persone (lavoratori e non!) e non devono far pagare ad altri le loro rivendicazioni. A Torino sono morte quattro persone carbonizzate in una fabbrica che non aveva un impianto a norma, ma il susseguente sciopero dei metalmeccanici chi l'ha mai cagato? Tanto non gliene frega niente a nessuno se sciopera un metalmeccanico. Come ha fatto giustamente osservare Veltroni, se in una manifestazione di operai non coordinata con la Prefettura si occupasse la carreggiata di una autostrada o i binari di un treno, gli operai sarebbero subito caricati ed arrestati. Qualcosa quindi non va...

Monday, December 10, 2007

Le crociate nerazzurre...

Dal sito della Gazzetta dello Sport




MILANO, 10 dicembre 2007 - "L’ Uefa deve cancellare la vittoria dell’Inter sul Fenerbahçe in Champions League". I tifosi nerazzurri stiano tranquilli: non c’è alcun processo per illecito sportivo in ballo. Si tratta più semplicemente della richiesta presentata da Baris Kaska, un avvocato turco esperto di diritto europeo e grande tifoso della squadra di Istanbul.




MAGLIA SOTTO ACCUSA - "Vedendo la partita di San Siro ho provato grande turbamento e un terribile dolore nell’anima", ha dichiarato con grande enfasi in un’intervista al quotidiano catalano La Vanguardia. Certo assistere allo show di Ibrahimovic, Cruz e Jimenez che lo scorso 27 novembre impallinarono a suon di gol i Sarı Kanaryalar ("Canarini gialli") non deve essere stato esaltante, ma il dramma del giurista tifoso nulla ha a che fare con il calcio giocato. Il problema è la maglia indossata dall’Inter, quella del centenario con la grande croce rossa in campo bianco: ricorda infatti la divisa dei cavalieri Templari, i leggendari monaci-soldati, il cui ordine venne fondato dopo la conquista di Gerusalemme al termine della prima crociata e che a lungo combatterono contro i musulmani. "Quella croce mi ha ricordato i giorni sanguinosi del passato", ha sottolineato addolorato Kaska. L’avvocato, che lavora a Smirne, non ha perso tempo e si è rivolto a un giudice locale chiedendo l’annullamento dei tre punti ottenuti dall’Inter per aver "manifestato in forma esplicita la superiorità razzista di una religione". Secondo La Vanguardia la magistratura dal canto suo avrebbe inviato l’esposto alle commissioni disciplinari di Uefa e Fifa in Svizzera.



SENSIBILITA' INTER - Ma la Uefa, che a inizio stagione approva le maglie e le abbina a ogni singola partita dei gironi di Champions, era al corrente di tutta la situazione. E infatti nella gara di andata di Istanbul sapeva dei "problemi" che la maglia da trasferta dell'Inter avrebbe potuto creare: per questo motivo aveva accolto la richiesta della società nerazzurra di giocare sul campo del Fenerbahce con la prima maglia, ossia quella nerazzurra. Prima della gara di ritorno a San Siro, invece, l'Inter, dimostrando grande sensibilità, aveva chiesto alla Uefa e al club turco di poter giocare con la maglia con la croce rossa che aveva deciso di non utilizzare in trasferta: nessun problema da parte di Uefa e Fenerbahce. Il caso dunque non esiste.



UEFA TROPPO PERMISSIVA - A sollevare il problema per la verità non è stato solo Baris Kaska. "Come l’Uefa ha potuto permetterlo? I tre gol di quest’Inter crociata devono essere cancellati", ha scritto il giornalista Mehmet Y. Yilmaz il giorno dopo la partita su Radikal. Alla maggior parte dei tifosi del Fenerbahçe, c’è da starne certi, avrà fatto più dispiacere perdere così pesantemente una partita nella quale per la verità la squadra turca non aveva affatto giocato male. I nerazzurri di questi tempi non sono più quelli che a settembre si arresero a Istanbul (1-0) senza combattere...



NATA MALE - Non è la prima volta che la maglia celebrativa dell’ Inter crea qualche problema. Dopo la presentazione al pubblico, avvenuta durante la festa scudetto a maggio, ci si rese conto che l’etichetta posta sul fianco conteneva due errori da matita rossa: data di nascita della società sbagliata (8 marzo anzichè 9) e una "r" di meno (100 anni nerazzuro). Gli esemplari già prodotti furono ritirati dal mercato: quelli già venduti invece diventeranno tra qualche anno oggetti da collezione.


Ma dico, allora tutte le nazioni che hanno una bandiera crociata come Inghilterra, Svizzera, Scozia o i paesi scandinavi dovrebbero cambiarla per non turbare la sensibilità di qualcuno? oppure è solo la croce rossa su sfondo bianco che dà fastidio?
Il razzismo è un' altra cosa, questo è avere la mente bacata, avere la coda di paglia. Alla fine comunque credo sia una trovata di questo giurista turco (probabilmente juventino o milanista) per farsi pubblicità. Ormai non sanno più cosa inventare per far perdere l' inter!




Nella foto, un moderno Goffredo di Buglione: habemus Zlatan!
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