Wednesday, November 26, 2008

Ippocampo

Lunedì mattina non sono andato a lavorare perchè nevicava. No in realtà era semplicemente la prima scusa che mi è venuta in mente; dopotutto no money no work, e non sono tenuto a giustificarmi.
Ma quanto è difficile trovare l'ispirazione per riempire il proprio blog? Ispirazione, ma che cos'è? guardiamo sul DeAgostini.

Ispirazione: SF. - SF. probabilmente vorà dire sostantivo femminile, e fin qui nulla di eccezionale - idea, impulso improvviso che deriva da un intervento superiore, specialmente divino, o che sorge quasi istintivamente dall'animo.
II spunto che suggerisce la creazione di un'opera d'arte.

La II mi piace di più. Io, che di artistico non ho neanche un quadretto in camera. Io, che quando alle medie prendevo un piuchesuff in educazione artistica mi sembrava di aver fatto un'impresa eccezionale. Io, che per prendere la sufficienza in un tema ho dovuto aspettare la prima superiore. E potrei andare avanti per un bel po'. A proposito di po, è decisamente calato; aproposito di apostrofo, qual è si scrive senza.
Ancora non capisco perchè mi perdo in queste deviazioni che non c'entrano nulla... è propio un difettaccio! e se penso che è solo uno dei tanti mi viene l'ansia. Che ho già. Soprattutto se penso al corso di Flexsim 4.0 quel programma bastardo di simulazione logistica che mi hanno obbligato a frequentare in laboratorio in quattro lezioni. Grr...
Espirare... Inspirare... Ispirare! Ecco dov'ero!
Un sacco di gente, ad esempio, ha preso ispirazione dai propri sogni (vedi M.L. King). Io, invece, che non sogno mai, sogno spacciato. Sì, questa è orribile. Comunque, dire: ci sono individui che non sognano mai, è sbagliato; sarebbe corretto dire che un individuo non ricorda i sogni fatti durante la fase onirica. C'è chi dice che - e non mi riferisco a Vasco - un uomo, in media, nella sua vita sogna circa sei anni, ovvero un paio di ore a notte.
Ho provato a fare un rapido calcolo, 2 ore/giorno per 365 gorni/anno per un'aspettativa di vita di 75 anni fa 2 x 365 x 75 = 54750 ore. Ok, prendiamo queste cinquantaquattromilasettecentocinquanta ore e dividiamole per 365 giorni/anno e per 24 ore/giorno, 54750 / (365 x 24) = 6,25 anni. Bene, il calcolo non fa una grinza. Volevo esserne sicuro. Sono anche sicuro che non sogno mai due ore a notte. Sì che dormo!
Sbirciando qua e là, tra fasi REM, mesencefali, proencefali e ippocampi non c'ho capito un emerito. E per me l'ippocampo è sempre stato il cavalluccio marino. Cosa ci faccio con un cavalluccio marino nel cranio che prende appunti per me?
Nella foto, il mio ippocampo.

Saturday, November 08, 2008

Il nero che avanza

Ieri ho finalmente avuto conferma che la mia SIM Vodafone è andata a farfalle. Vedremo cosa succcederà in questo fine settimana senza cellulare. Ieri è andata abbastanza bene, sono tornato a Guastalla City verso le due di notte e, non trovando da nessuna parte i miei amici, mi son diretto alla Quadra, a Pu, per bermi una birretta. A proposito di birretta, di Quadra e di Pu: il Pu è tre metri dalla Quadra, ma la birretta (per fortuna) non è stata annacquata dall'acqua torbida e nera del - comunque più che rispettabile - fiume Pu.
Invece, a proposito di torbide acque: non c'entrano nulla con il discorso; al contrario del colore nero, che va molto di moda oggi. Ed è proprio qua che volevo arrivare. Il grande Barack Obama, presidente nigga - o abbronzato come direbbe qualcunaltro... - il nuovo che avanza.
A proposito di colori: negli states non hanno molto le idee chiare, ho notato che gli stati blu, sono quelli democratici, quelli rossi, invece, sono quelli repubblicani; quindi secondo il loro sviluppo cromatico-politico il nero dovrebbe essere il colore della lotta. Peccato perchè qua più che il nuovo che avanza abbiamo il vecchio (e nero) che ritorna... E allora ritorniamoci a 'sto nero, che, se da una parte è sinonimo di speranza, dall'altra è sinonimo di non aver capito proprio un cazzo! Se da una parte si può guardare con ottimismo al futuro, dall'altra, c'è poco da star tranquilli. Oggi, se potesse, il signor Giacomo Leopardi prenderebbe a sberle Tonino Guerra e il suo profumo della vita. Eppure, a pessimismo, il buon Jack Leopards non potrebbe mai battere mia nonna. L'Anna. Per mia nonnna ogni piccolo dolorino l'è an bröt màal. Per mia nonna il sole non tramonta... calano le tenebre.
A me basta che non mi calino i pantaloni.... al nero che avanza!
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